Leila trasforma la condivisione degli oggetti in un servizio accessibile, digitale, replicabile e scalabile, promuovendo un approccio al consumo sostenibile. Dopo aver partecipato all’Investor Day di Get it!, Leila ha beneficiato di un investimento da parte della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, che ha investito nell’impresa per favorirne la crescita, contribuendo all’implementazione di un modello di economia circolare capace di generare valore ambientale, economico e sociale.
Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (o “FSVGDA”) annuncia il proprio investimento in Leila S.r.l., una start-up innovativa che ha sviluppato un modello di condivisione degli oggetti attraverso biblioteche fisiche e digitali e una piattaforma tecnologica dedicata alla gestione di prestiti, prenotazioni e restituzioni. L’obiettivo è mettere in comune i beni, per renderli accessibili a più persone, evitandone l’acquisto quando non necessario. In tal senso, Leila interpreta l’economia circolare non soltanto come un modello virtuoso legato alla prevenzione dei rifiuti, ma come un cambiamento di approccio all’utilizzo e alla condivisione delle risorse, in grado di favorire in modo capillare e concreto la transizione verso modelli di consumo più responsabili.
Nata nel 2023 per fornire una struttura imprenditoriale all’esperienza già avviata nel 2016 attraverso la costituzione della prima “Biblioteca degli Oggetti” in Italia, Leila ha intrapreso un percorso di crescita con l’obiettivo di rendere il proprio modello replicabile e scalabile a livello nazionale e internazionale. Nel corso degli anni, la start-up ha, infatti, sviluppato collaborazioni con Comuni, aziende, università, Enti del Terzo Settore e scuole, contribuendo alla costruzione di una rete nazionale di “Biblioteche degli Oggetti”. Oggi la rete conta 12 Biblioteche attive in 6 regioni italiane e migliaia di prestiti registrati ogni anno. Un percorso che non nasce semplicemente dallo sviluppo di una piattaforma tecnologica, ma da un metodo che integra tecnologia, relazioni, community building e governance, al fine di implementare un modello di condivisione solido e duraturo nel tempo.
Le Biblioteche degli Oggetti: modello e impatto
Le Biblioteche degli Oggetti sono spazi fisici e digitali nei quali le persone possono prendere in prestito e condividere oggetti di uso occasionale: dalle attrezzature sportive agli strumenti per il fai-da-te, dagli articoli per il tempo libero a quelli utilizzati nella vita quotidiana. Il modello è stato avviato a partire dalla consapevolezza che molti beni vengono generalmente acquistati e posseduti individualmente pur essendo utilizzati solo per un periodo limitato o poche volte nel corso della loro vita. La condivisione, invece, consente di aumentare l’utilizzo dei prodotti e ridurre gli acquisti non necessari, diminuendo la produzione di rifiuti e il conseguente impatto ambientale associato alla loro produzione e smaltimento. Un esempio emblematico è quello del trapano elettrico, utilizzato mediamente per soli 13 minuti durante l’intero ciclo di vita.
Oggi, il sistema messo a punto da Leila combina una rete di biblioteche fisiche e digitali con una piattaforma IT che facilita la gestione dei prestiti, delle prenotazioni e delle restituzioni, anche attraverso l’utilizzo di smart locker. La condivisione diventa così non soltanto una modalità alternativa di accesso ai beni, ma uno strumento per promuovere una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle risorse e per costruire comunità più sostenibili. Un elemento distintivo dell’approccio di Leila, inoltre, è la possibilità di misurare gli impatti sociali, economici e ambientali generati dall’utilizzo della piattaforma. Il sistema è progettato per monitorare, tra i vari indicatori: il risparmio economico per gli utenti, lo spazio liberato nelle abitazioni, il risparmio idrico e la diminuzione dei rifiuti.
L’offerta di Leila
Leila propone un modello tecnologico e organizzativo rivolto a cittadini, aziende, amministrazioni, università e ulteriori soggetti pubblici e privati. Al centro dell’offerta c’è una piattaforma digitale che permette di gestire i servizi di condivisione, a cui si affiancano strumenti fisici e servizi di accompagnamento. Il modello di business prevede abbonamenti, rivolti sia a utenti individuali sia ad aziende e amministrazioni, fees per servizi legate al software gestionale, alla consulenza e alla formazione e partnership strategiche con enti pubblici e soggetti privati.
La combinazione di questi diversi flussi di ricavo è pensata per costruire un modello economicamente sostenibile, adattabile e scalabile attraverso tecnologia e innovazione. La piattaforma rappresenta quindi un’infrastruttura abilitante per organizzazioni e territori che vogliono introdurre servizi di condivisione senza dover sviluppare autonomamente la tecnologia, i processi e i sistemi di gestione. L’esperienza maturata da Leila consente inoltre di integrare alla componente tecnologica competenze di community building, progettazione educativa, ricerca applicata e gestione dei servizi, mettendo al centro accessibilità e partecipazione.
Con il sostegno della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, Leila punta a consolidare il proprio modello imprenditoriale e accelerarne la diffusione, sviluppando nuove funzionalità della piattaforma e ampliando la rete di organizzazioni e territori coinvolti. L’ambizione è trasformare la condivisione degli oggetti da esperienza locale e innovativa a componente strutturale dei nuovi modelli di consumo sostenibile, mettendo tecnologia, comunità ed economia circolare al servizio di un uso più efficiente delle risorse. In questo percorso, la Biblioteca degli Oggetti diventa non soltanto un luogo dove prendere in prestito un bene, ma un modello attraverso cui ripensare il rapporto tra possesso, accesso e utilizzo, generando contemporaneamente benefici per le persone, per le comunità e per l’ambiente.
Il percorso di crescita con Get it!
Nel gennaio 2026 Leila è stata selezionata come “Best Start-up For Impact” all’Investor Day di Get it!, beneficiando di un investimento di 50.000€ da parte della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, braccio strategico e operativo di Fondazione Cariplo nell’ambito dell’impact investing e promotore del programma, in partnership con Factory Plus.
L’investimento della Fondazione risponde all’obiettivo di sostenere realtà capaci di coniugare sostenibilità economica e impatto sociale e ambientale. L’aumento di capitale della Fondazione, infatti, supporterà Leila nella fase di sviluppo e consolidamento del proprio modello imprenditoriale, contribuendo a trasformare un’esperienza nata a livello locale, in un’infrastruttura per la condivisione capace di essere adottata da organizzazioni, aziende, amministrazioni e comunità in contesti differenti.
“L’investimento della Fondazione ci consente di lavorare sulla leva che oggi decide la scalabilità del nostro modello: la struttura commerciale. Nei prossimi mesi consolideremo la presenza in Italia, accompagnando in modo più strutturato i territori, le amministrazioni e le organizzazioni che vogliono aprire una Biblioteca degli Oggetti, e avvieremo i primi contatti fuori dai confini nazionali, dove la condivisione organizzata sta diventando una politica pubblica prima ancora che un mercato. Avere al nostro fianco un investitore come FSVGDA significa poter fare questo passaggio con il metodo e con la disciplina di misurazione che il nostro modello richiede” – ha dichiarato Antonio Beraldi, Amministratore Unico e co-fondatore di Leila Società Benefit.
